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Graffiti
ammessi in spazi speciali
Altrove chi sporca paga
e ripulisce
A. Bac.
Esistono graffiti "buoni"
e altri "abusivi".
Lo ha deciso la giunta che
ha stabilito che sarà
consentito disegnare soltanto
negli spazi indicati dal
Comune e individuati dal
Demanio (aree dismesse,
impalcature nei cantieri,
pannelli). Chi imbratterà
altrove sarà colpito
da una multa tra le 200
mila lire e i 2 milioni.
Non basta. Il trasgressore
dovrà ripulire a
proprie spese la parete
sporcata. Se non lo farà,
il Comune gli addebiterà
comunque i costi della rimozione.
"Diamo ai writers la
possibilità di esprimersi
in alcuni punti senza imbrattare
la città - ha detto
il vicesindaco Riccardo
De Corato-. Sarà
una fase sperimentale. Poi
vedremo." La proposta,
che punta a modificare il
regolamento sulle pubbliche
affissioni, passerà
ora al varo del consiglio
comunale. "In caso
di parere positivo - ha
fatto sapere la giunta -
subito dopo verrà
emessa un'ordinanza a firma
del sindaco Albertini che,
oltre a indicare le sanzioni,
farà riferimento
al "premio collaborazione"".
Insomma alla "taglia".
La giunta ha infine precisato
che "l'imbrattamento
delle pareti degli edifici
pubblici e privati non si
può considerare "manifestazione
del pensiero"".
Inoltre l'amministrazione
assume come proprio compito
quello di "preservare
la collettività dai
piccoli abusi dell'esercizio
di detto diritto reprimendo
quelle condotte che, pur
essendo dirette a una lecita
esercitazione del pensiero,
assumono forme e modalità
suscettibili di ledere altri
interessi, quali l'estetica
cittadina e del paesaggio".
"Finalmente la giunta
ha deciso di dare spazio
all'estetica cittadina e
del paesaggio" - Ironizza
il consigliere "Atomo"
Tinelli (Prc), capostipite
dei "graffitari".-
Dunque non verranno più
permessi scempi urbanistici
e architettonici, non ci
saranno più discariche
a cielo aperto e pubblicità
selvaggia...
Macchè, l'unico vero
obiettivo di questa giunta
sono i graffiti e i giovani
artisti".
Spinge il pedale del coinvolgimento
della cittadinanza il sindaco
Albertini:"Abbiamo
fatto un primo passo verso
il varo del piano antigraffiti.
Tutti noi vogliamo Milano
più pulita, più
ordinata e quindi attraente,
ma per fare questo, tutti
noi dobbiamo sentire Milano
come una nostra proprietà". |
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