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Firmata
l'ordinanza che istituisce
la ricompensa per chi segnala
gli imbrattatori. A settembre
l'operazione muri puliti
Taglia
sui graffitari, da oggi
un premio a chi li denuncia
Sanzioni tra 200 mila lire
e 2 milioni. Positivo giudizio
di Assoedilizia. Da sinistra
critiche alla parte repressiva.
di Antonella Baccaro
Via libera alla "taglia"
o "premio di collaborazione"
antigraffiti. Le polemiche
che ne hanno accompagnato
l'annuncio, all'inizio dell'anno,
non hanno impedito ieri
al sindaco di apporre la
firma sotto l'ordinanza
che, nel determinare le
multe contro gli imbrattatori
(tra 200 mila lire e due
milioni) fissa in un terzo
di queste la ricompensa
per i denuncianti. Per incassarla
non sarà sufficiente
limitarsi a indicare la
presenza di writer, ma occorrerà
che la segnalazione vada
a buon fine, cioè
che le forze dell'ordine
fermino e identifichino
l'autore del graffito. Il
divieto di imbrattamento
riguarda muri ed edifici
pubblici e privati, mezzi
pubblici, strade e marciapiedi.
"Pensavo di dover attendere
il prossimo anno per poter
applicare le nuove regole
- dice l'assessore alla
Sicurezza, Paolo Del Debbio
- invece per effetto di
alcune norme della Finanziaria,
la normativa può
considerarsi già
in vigore.
Repressione da una parte,
prevenzione e cura dall'altra.
Il vicesindaco Riccardo
De Corato ha ricordato ieri
che la giunta ha approvato
la delibera da 10 miliardi
per l'emanazione di una
gara d'appalto per la rimozione
delle scritte. Si comincerà
a settembre con 400 edifici
pubblici, che fino al 2001
diventeranno 1.670, mentre
i miliardi impiegati saranno
alla fine 30.
Per ciascun edificio la
Sovraintendenza valuterà
il tipo di intervento da
effettuare. I cittadini
potranno usufruire delle
stesse condizioni economiche
offerte al Comune qualora
decidessero di stipulare
un contratto di manutenzione
per i propri stabili. Quello
del Comune dura un anno
e prevede la pulizia, la
posa della pellicola antigraffiti
e la manutenzione mensile.
Nel frattempo, durante l'estate
prossima, si inizierà
a cancellare le scritte
offensive sui palazzi del
Comune. L'Amsa curerà
1.500 interventi per un
costo di circa 400 milioni.
Positivo il giudizio di
Assoedilizia, associazione
di proprietari immobiliari,
soprattutto circa la possibilità
per i privati di godere
delle condizioni di prezzo
stipulate dal Comune. Critiche
sulla parte repressiva del
piano antigraffiti vengono
da sinistra. "Con la
campagna elettorale le forze
politiche che governano
la città sono riuscite
pienamente a dare il buon
esempio ai giovani imbrattatori
milanesi - attacca "Atomo"
Tinelli (Prc) -. Hanno spiegato
perfettamente il loro concetto
di muri puliti tappezzandoli
con i loro faccioni elettorali,
bloccando provvisoriamente
il regolamento comunale
contro le affissioni abusive".
E l'Unione degli Studenti
chiede una ricompensa per
la prima segnalazione:"Denunciamo
i candidati del centrodestra
che in questi giorni hanno
reso le facciate delle nostre
case irriconoscibili liberando
la loro creatività". |
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