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Due
ragazzi in viale Col di
Lana
"Armati"
di spray imbrattano il tram.
Presi e denunciati
Ci hanno riprovato. Dopo
il sedicenne denunciato
giorni fa per aver imbrattato
di colore un'ambulanza,
altri due "graffitari"
sono stati identificati
e denunciati per danneggiamento
aggravato.Sono due ragazzi
di 15 e di 17 anni, protagonisti
di un episodio avvenuto
l'altra notte. Era l'1.40
quando il conducente del
tram 9 che transitava in
viale Col di Lana ha dato
l'allarme: aveva visto due
giovani che disegnavano
qualcosa sulla carrozzaria
utilizzando vernice spray.
Quando la polizia è
intervenuta su richiesta
del conducente e ha bloccato
Iacopo B.,17 anni, e Edward
S., di 15, ha trovato che
i due erano "armati"
con cinque bombolette di
vernice colorata, segno
che avevano tutte le intenzioni
di continuare il loro raid.
Forse per merito del "premio"promesso
a chi collabora denunciando
i vandali (i primi a prenderlo
saranno i giovani lettighieri
della crocebianca che avevano
fermato i teppisti), la
città sembra ormai
mobilitata per costringere
tutti a tornare alle regole
del gioco. E sono sempre
più i cittadini che
- sensibilizzati sull'argomento
dalle posizioni prese dal
sindaco Albertini e dal
vicesindaco De Corato -
protestano contro gli imbrattamenti
e si premurano di segnalarli
di persona (per esempio
agli agenti di stazione
delle tre linee MM) o per
telefono.
Oltre alle segnalazioni
di graffiti che sconciano
gli edifici storici e le
chiese (per i quali il Comune,
fatto inedito in Italia,
ha previsto di spendere
30 miliardi di ripulitura
e vernice antispray) i cittadini
segnalano infatti intollerabili
imbrattamenti di tipo "funzionale".
Come ad esempio gli sfregi
neri che rendono illeggibili
molti cartelli con il percorso
e gli orari dei mezzi pubblici,
e come i discutibili affreschi
di colore che cancellano
ogni consultabilità
delle piantine stradali
poste nel metrò o
alle fermate dei tram, mettendo
la gente nell'impossibilità
di avere informazioni necessarie.
E non sono pochi i cittadini
che propongono un rimedio
radicale, che però
dovrebbe essere deciso a
Roma: mettere fuori commercio
le bombolette di vernice
spray, così come
furono messe fuori commercio,
per tutti gli anni caldi,
le scatolette di fiammiferi
antivento, utilizzati dagli
estremisti per la confeione
di artigianali "bombe
Molotov". |
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