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Un
anno fa erano stati fermati
a Cologno dopo aver "colorato"
i vagoni Imbrattatori
pentiti ripuliscono il metrò
Al lavoro per pagare i danni
di Marco Mensurati
Gioventù pentita.
Ieri pomeriggio due ragazzi
che un anno fa erano stati
sorpresi mentre, armati
di vernice e pennello, deturpavano
l'interno di una una cabina
della metropolitana, hanno
riparato il danno: ripulendo.
E così, individuata
alla stazione della metropolitana
Loreto una parete delle
stesse dimensioni di quella
da loro imbrattata - l'originale
era inutile allo scopo dato
che la vernice utilizzata
era indelebile - i ragazzi
si sono dati da fare.
L'episodio che ha trasformato
due graffitari in imbianchini
risale all'11 aprile del
1998: i giovani furono visti
da un dipendente Atm mentre
imbrattavano la cabina con
vernice nera e pennello.
Questi avvertì subito
gli agenti che fermarono
i due alla stazione di Cologno.
Non ci fu denuncia ma solamente
una richiesta di risarcimento
danni. La citazione arrivò
a febbraio e dopo un breve
consulto con i propri legali
i due decisero di tentare
una strada mai tentata da
nessuno: pagare ripulendo
quel che avevano sporcato.
"Quando ci contattarono
chiedendoci cosa ne pensavamo
- spiegano gli avvocati
dell'Atm - fummo ben contenti
di accettare, d'altronde
avevamo deciso da tempo
di adottare la linea del
dialogo. Che evidentemente
ha funzionato".
E così ieri i due
ragazzi si sono messi all'opera,
in un corridoio della metropolitana,
sotto lo sguardo dei passanti
e di una macchina da presa
con cui l'azienda ha filmato
l'avvenimento. I due erano
coperti con una mascherina,
non tanto per le esalazioni
quanto per non perdere la
faccia.
Il gesto di riparazione
degli imbrattatori pentiti
non poteva non riaccendere
il dibattito su scritte
graffiti in città.
Per primo, entusiasta della
novità, è
arrivato il vicesindaco
De Corato:"Far pulire
a spese e ad opera di chi
imbratta è sicuramente
un deterrente maggioreche
applicare la semplice multa
o il premio di collaborazione
offerto dal Comune - ha
detto - Per questo motivo
auspico, e mi farò
promotore in sede parlamentare,
che la norma del codice
della strada che ha permesso
all'Atm questa soluzione
venga al più presto
recepita anche dal regolamento
per i reati contro il patrimonio.
In questo modo le amministrazioni
locali in futuro potrebbero
imporre ali imbrattatori
di cancellare i loro sfregi
dai muri della nostra città".
Contraltare classico in
materia di graffiti è
Davide Tinelli, consigliere
di Prc:"Bisogna vedere
se si tratta di writers
o di imbrattatori. Comunque
visto l'accanimento degli
ultimi tempi è ovvio
che quei due ragazzi dovessero
parare il colpo. C'è
di positivo che non tutti
i sindaci del Polo sono
allineati col grigiore della
nostra giunta. A Bari Il
sindaco ha dichiarato che
darà nuovi spazi
ai giovani che colorano
e fanno più bella
la città".
Positivo infine il commento
della Compagnia delle Opere,
che tempo fa propose un
esperimento simile:"Se
l'Amministrazione e tutte
le aziende sposassero l'idea
di chiedere alla società
di porsi come interlocutori,
avremmo un esempio nazionale
importante di come si può
ribaltare una realtà
negativa". |
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